Ticino Passion

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Renzetti: "Semplicemente allucinante", Gilardi: "Ecco i giovani!"


Dure parole del presidente del Lugano: "Situazione drammatica, non ho certo sbagliato io quelle reti". Raggiante il numero uno locarnese: "Grande euforia ma la decisione della Lega è un autogol" “Avevamo 18 punti a disposizione, dovevamo farne almeno tre ed invece siamo stati capaci di racimolarne solo uno. Questo è drammatico”. Non lasciano spazio a scuse le parole professate da Renzetti ai microfoni di RFT dopo la clamorosa (ennesima) disfatta del Lugano, fermato in casa dal Wohlen sull'1-1 e ora addirittura terzo in classifica. “C'è stata una componente emotiva che ci ha fatto sbagliare molti gol, ma in ogni caso qualcosa non mi quadra, quello che è successo è allucinante. Non capisco davvero dove sia il problema, abbiamo cambiato allenatore ma la situazione non è mutata... Ora la speranza c'è ancora, ma è nell'ordine di una possibilità su mille”.

Molto realista il numero uno bianconero, ben conscio che la sua squadra ha – probabilmente – gettato addirittura al vento la possibilità di giocarsi perlomeno lo spareggio. “Dobbiamo solo sperare che il Servette faccia un passo falso, ma sarà difficile. Posso comprendere la reazione di una parte del pubblico, la delusione è grandissima. I giocatori hanno avuto tutto dalla società, eppure la nostra favola si è interrotta bruscamente. Evidentemente in questo caso scatta la caccia alle streghe, ma in campo non sono certo andato io a sbagliare reti che andavano fatte. Le lacune dal punto di vista del carattere sono evidenti”.

Decisamente agli antipodi invece lo stato d'animo del presidente del Locarno Gilardi, raggiante dopo la bella salvezza conquistata dalle bianche casacche davanti al pubblico amico: “Sabato c'era una bella euforia allo stadio, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo con un turno d'anticipo. Sono molto soddisfatto perché i ragazzi erano atleticamente preparati e tatticamente maturi... Come dico spesso, sei mesi di maturazione per un 18enne valgono molto di più che per un giocatore attempato. Bisogna dare tempo ai giovani per esprimersi e abbiamo visto cosa sono in grado di fare con grandissima volontà”.

Oltre ai festeggiamenti, si impongono però delle riflessioni anche sull'immediato futuro, il quale vedrà un gran numero di squadre di Challenge League retrocesse in seguito alla riforma voluta dalla Lega. “Questa decisione è un grandissimo autogol per il calcio svizzero – ha affermato Gilardi – una decisione figlia dello schiavismo del denaro, della volontà di Zurigo, Grasshopper, Young Boys e Basilea e che non tiene conto di un movimento giovanile che si stava sviluppando molto bene”.

 

 

FONTE: www.tio.ch

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