
Il ticinese Marco gazzola spera di poter tornare nel deserto dopo il secondo posto nella prima edizione della Mountainman: "È la gara con il maggior chilometraggio e dislivello in Svizzera, sono soddisfatto"
Marco Gazzola, è tornato recentemente a confrontarsi con le sfide di casa nostra prendendo parte alla prima edizione della Mountainman, la più lunga corsa in montagna della Svizzera. “La caratteristica della gara è quella di avere il maggior chilometraggio, sviluppandosi su un percorso di 81 chilometri, e il più alto dislivello, che raggiunge i 4920 metri”, ha spiegato.
Per arrivare al termine ho impiegato 8 ore e 51 minuti, sono giunto secondo, ma devo dire che è stata una gran bella soddisfazione. Dal lato paesaggistico la gara è davvero interessante e inoltre riuscire a percorrerla in così poco tempo e tutta correndo mi dà modo di essere contento di quanto fatto.
Marco Gazzola, lo sport che pratichi è davvero unico... Come ci si prepara a sostenere degli sforzi così intensi e prolungati?
“Io ho cominciato alcuni anni fa, ma naturalmente è impossibile correre subito dell inizio lunghe distanze. Il detto dice però che “l'appetito vien mangiando”, quindi piano piano ho iniziato a fare 50 chilometri, 60, 70 e così via... Per quanto riguarda la preparazione, mi alleno in Ticino godendo dei nostri paesaggi. Avendo una grossa passione per la montagna mi piace scoprire le valli coprendo delle lunghe distanze in una sola giornata, andando di corsa o comunque muovendomi in maniera leggera...”.
...parlando di leggerezza, sei bravissimo nel preparare il tuo zaino, facendo stare molte cose in poco spazio e con il minor peso possibile... Qual è il segreto?
“Può sembrare ovvio, ma il segreto sta nell'avere la capacità di prendere con sè solamente le cose più indispensabile, evitando gli oggetti inutili. Anche tra le cose imprescindibili bisogna poi operare una selezione, scegliendo ad esempio le cose più leggere”.
Quali saranno i tuoi prossimi impegni?
“Attualmente questo è un momento di pausa, mi prenderò qualche giorno di riposo per godermi il momento e ripensare a tutte le ore passate a correre, rivivendo un po' il tutto come fosse un film. Dato che siamo in agosto non ho nessun appuntamento fissato per i prossimi mesi, ma non è detto che prima della fine dell'anno, come “premio personale”, possa partecipare ad un'altra gara in un deserto. Non è nulla di definitivo, ma sarebbe la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica”.







