
L’elvetico Roger Federer ritrova colpi e condizione atletica nel torneo dell’Ohio regalandosi così il 63° successo della sua strepitosa carriera. L’americano Mardy Fish è un osso duro ma alla fine ha dovuto cedere per 6-7, 7-6, 6-4
Aveva detto di aver lavorato molto per superare il momento delicato che stava attraversando e confremò il tutto disputando una bella partita che lo portò alla vittoria del Master 1000 di Cincinnati: 6-7, 7-6, 6-4.
Contro un Mardy Fish molto attento e concentrato che non ha mollato una pallina, tranne quella dell’unico break caduto sul 5-4 dell’ultimo set, il numero due al mondo ha riportato alla luce i suoi colpi migliori e soprattutto ha fatto vedere che è tornato in quella condizione fisica che gli permette di giocare ai suoi livelli strabilianti.
La finale di Cincinnati è durata 2 ore e 40 minuti ed è stata appassionante e decisa come detto al fotofinish poco prima di arrivare al terzo tie break consecutivo.
Fish, vincendo il primo set per 7-6 ha dimostrando di essere preciso e molto mobile riuscendo così ad approfittare di un passaggio a vuoto di Federer che non ha saputo sfruttare due servizi sul 5-4 per chiudere il tie break a suo favore.
Poi è venuta fuori la grinta del basilese, che ha spazzato via il secondo tie break con un netto 7-1 per aggiudicarsi quindi la frazione decisiva per 6-4.
Si tratta del quarto successo del fuoriclasse rossocrociato a Cincinnati, il 63° (!) della carriera. Una vittoria fortificante anche in vista degli US Open che debutteranno martedì prossimo.







