Ticino Passion

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Evans guarda al Mondiale: "Sarebbe bello fare il bis, ci proverò"


Il ciclista australiano di Stabio vincitore dell'ultima coppa del mondo tenutasi a Mendrisio si prepara con fiducia al prossimo importante appuntamento: "Il percorso si addice alle mie caratteristiche"

 

 

Cadel Evans è australiano, ma con il passare del tempo è come se fosse diventato un ticinese DOC. Ne abbiamo avuto la prova quasi un anno fa, quando il corridore vinse la maglia di campione del mondo a Mendrisio tra l'euforia generale dei tifosi nostrani. Il prossimo Mondiale, ironia della sorte, si terrà però nella sua “vera” casa, in Australia, con i panorami di Geelong che faranno da scenario alle appassionanti corse.

La preparazione per il ciclista di Stabio è naturalmente iniziata da tempo, con Evans che, come spiegato sulle pagine de LaRegione Ticino, ha “trascorso alcune settimane a Livigno con i compagni di squadra Ballan, Santamabrogio e Kroon, approfittando anche di un ottimo ambiente vista la presenza delle nostre famiglie. Abbiamo lavorato tanto e bene”.

La preparazione riveste un ruolo indubbiamente fondamentale, soprattutto alla luce dei molti impegni che Evans ha dovuto affrontare nel corso degli ultimi mesi. “L'anno scorso correndo la Vuelta sono potuto arrivare all'appuntamento al top della forma. Quest'anno invece è stato un po' diverso, dato che avendo partecipato anche al Giro d'Italia e al Tour de France ho dovuto adattare di conseguenza l'avvicinamento al Mondiale. In particolare ci ho messo un po' a recuperare dopo la frattura al gomito sinistro che mi sono procurato durante il Tour, ma poi da quel momento è andato tutto bene”.

Una prova “pratica” prima di lanciarsi nella grande competizione mondiale è però d'obbligo, così da ritrovare le giuste sensazioni di gara e capire meglio il proprio attuale stato di forma. Proprio per questo Evans parteciperà già sabato alla Parigi-Bruxelles, prima di volare verso l'australia il 21 di settembre, con la speranza di conservare per un altro anno il titolo conquistato quasi un anno prima.

“Sarebbe bello e sicuramente ci proverò – ha concluso il ciclista – ma indubbiamente non sarà facile. Il percorso è bello e interessante, ma meno duro rispetto a quello di Mendrisio... Assomiglia un po' ad un mix di una classica del Nord. Sulla carta si tratta proprio di un programma adatto alle mie caratteristiche, ma ovviamente ci saranno molti altri corridori in grado di dare il meglio in questo appuntamento. Noi come nazionale ci comporteremo sulla falsa riga di quanto fatto nel 2009, con alcuni leader la cui posizione verrà poi delineata da quanto deciderà la strada”.

 

FONTE: www.tio.ch

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